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VIN SANTO
Vino secolare è il vin Santo. L'origine del nome è controversa. Potrebbe derivare dal fatto che le uve, una volta raccolte, fossero lasciate appassire per qualche settimana e poi venissero pigiate il giorno della Festività di Tutti i Santi. Potrebbe provenire anche dalla tradizione di imbottigliare il vino durante la settimana Santa o anche dal fatto di usare il nostro odierno vinello durante la celebrazione Eucaristica. Viene prodotto con uve di Trebbiano, Malvasia aggiungendo Pinot nero, grigio, bianco ed altre varietà.
Solo i grappoli perfettamente sani sono scelti per il nostro vino perchè gli stessi devono essere in grado di appassire per settimane, mesi, senza marcire. Durante questo periodo, infatti, si eliminano continuamente gli acini avariati. AI mosto ottenuto dalla pressatura delle uve viene poi aggiunto un residuo denso di vino di annate precedenti al fine di migliorare la fermentazione. Il tutto viene quindi messo in piccole botti di legno poste a loro volta nelle "vinsantaie" locali sopraterra in cui notevoli sono le escursioni termiche, sia giornaliere che stagionali. Ciò influisce positivamente sulla formazione degli aromi del vino. Le predetti botti sono dette "caratelli" e vengono sigillate per non permettere all'ossigeno di penetrarvi. Vengono poi aperte solo ad invecchiamento avvenuto, nel momento in cui il vino è imbottigliato.
Colore: Dorato, ambrato;
Odore: Persistente con sentori di frutta e spezie;
Sapore: Secco o dolce;
T di servizio: 14-16°C;
Abbinamenti: Vino da meditazione; la varietà dolce accompagna dolci secchi;
Annate migliori: 1994; 1995.
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