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AGLIANICO DEL VULTURE

Simbolo delle Basilicata è l'Aglianico.
E' probabilmente dovuto ai coloni greci l'arrivo nel nostro paese, nell'VIII sec. a. C., del vitigno da cui origina lo stesso. Per molto tempo il vino che se ne ricavava era un bianco, col tempo fu possibile dare alla luce il rosso, progenitore dell'odierno Aglianico. Come è successo a molti vini dell'Italia Meridionale, anche questo fu usato per anni come vino da taglio di altrettanti vini prodotti nell'Italia Settentrionale. Solo in tempi più recenti si è ottenuto il vinello che stiamo per degustare.
Intorno all'Aglianico lucano si sono costruite leggende; pare ad esempio che per curare le ferite riportate dai cartaginesi, durante la seconda guerra punica , in Puglia, e riparatisi in Basilicata si fosse addirittura usata tale bevanda.
Esistono tre varietà di Aglianico:
VECCHIO: invecchiato di 36 mesi e con almeno 12.5° alcolici;
RISERVA: invecchiato di 60 mesi e con non meno di 12.5°C;
SPUMANTE: invecchiato almeno di 12 mesi e con minimo 11.5° alcolici.

Colore: Rosso rubino;
Odore: Sentori di viola;
Sapore: Pieno armonico;
T di servizio: 18°C;
Abbinamenti: Carni rosse, formaggi stagionati.
Annate migliori: 1993; 1994.




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