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CIRO' BIANCO
Si narra che ai vincitori dei giochi olimpici dell'antica grecia venisse offerto un vino chiamato Cremissa, dal nome della colonia in cui era prodotto. Pare che tale bevanda oltre ad essere un premio per gli atleti, avesse fama di rinvigorire la loro muscolatura. Milone di Crotone, infatti, fu un grande sponsor di questo prodotto e ne beveva una discreta quantità giornaliera. Dunque, da questo deriva l'attuale nostro Cirò.
Ebbene si, questa settimana scopriamo il vino calabrese. La sua zona di produzione comprende fondamentalmente i comuni di Cirò e Cirò Marina. Abbiamo il Cirò Bianco e quello Rosso e di entrambi esiste la varietà definita Classica , prodotta nei territori dei comuni da cui trae propriamente il nome, e la varietà definita semplicemente col nome che conosciamo, prodotta nei territori di Melissa e Crucoli. Il vitigno d'origine del Cirò Bianco è il greco bianco ed in minor misura il trebbiano toscano.
Colore: Giallo paglierino;
Odore: Gradevole. a volte fruttato;
Sapore: Secco;
T di servizio: 10°C;
Abbinamenti: Antipasti, primi e secondi piatti a base di pesce.
Annata migliore: 1994;1995.
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